Conoscere per capire il “sogno europeo”, tra “flussi” e “luoghi”

di Francesco Nicotri, Vicepresidente “European Crossroads. Passione popolare”.

Nel dar una forma, e prima ancora un’anima, a questa avventura associativa, il richiamo alla dimensione “popolare”, in un’epoca dove questo concetto è spesso abusato, si è posto spontaneamente.

Coltiviamo l’ambizione, seguendo il Magistero di Papa Francesco, di entrare “nello spirito, nel cuore, nel lavoro, nella storia e nel mito della tradizione” del popolo italiano e di tutto il popolo europeo in divenire nel processo di integrazione. In questo senso, “staremo in mezzo” alle tante comunità che costituiscono le nostre società europee, strutturandoci affinché “European Crossroads. Passione popolare” sia in grado di riconoscere, comunicare, progettare e agire in modo differenziato nei diversi contesti locali. È il tentativo di radicarci, praticando quella “prossimità” propria dell’essere e del sentirsi “popolo”, ovvero dell’avere coscienza di un cammino e di un destino comune. La sfida è, dunque, quella di connettere, gestendo e valorizzando le differenze e la complessità,  “territori”, “cittadini” e “buone pratiche”, nella convinzione che il futuro, nondimeno quello dell’Europa, non si prevede, si fa.

È nostra intenzione custodire e coltivare l’identità europea realizzando una “trasfusione della memoria”, prima di tutto della “capacità di integrare, della “capacità di dialogare” e della “capacità di generare” che l’Europa ha offerto, e può ancora offrire, al mondo.

Daremo spazio, nel far rete, a volti e storie di un popolo europeo che si sente davvero comunità creando “unità nella diversità”. “Continueremo a cercare per continuare a capire” le società europee, senza “addomesticarne” le frontiere”, dal momento che, nella dinamica tra “flussi” e luoghi”,  “cercare l’Europa è farla!”.

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