Dibattere sull’Europa, per battere il populismo antieuropeista.

Riccardo Pozzi, Presidente “European Crossroads. Passione popolare”.

“Dobbiamo incoraggiare la prossima generazione a mettere in discussione le idee che vengono presentate loro, incluse quelle presentate proprio da noi, per capirne il significato e il motivo della loro esistenza”. In queste parole pronunciate dal Ceo di Apple, Tim Cook, in un suo recente articolo pubblicato da Il Corriere della Sera, c’è l’essenza di “European Crossroads. Passione popolare”. Il mondo ha bisogno di “pensiero critico” e ancor di più il nostro Paese ha necessità di ritrovare luoghi e modalità di alimentazione di dibattito pubblico, che non può essere monopolio dei talk show televisivi peraltro in crisi di identità.

Con questa nostra Associazione intendiamo riabilitare la tradizione italiana di “pensiero e d’azione europeista” in cui annoveriamo Tommaso Padoa Schioppa. Ne ricordiamo, in particolare, l’argomentazione secondo cui le difficoltà dell’Europa dipenderebbero essenzialmente “dalla mancanza d’Europa, dall’unione che non c’è, non dall’Unione che c’è e che vediamo operare in modo tanto deludente”.

Intendiamo dar vita ad un autentico spazio pubblico, anche in modalità virtuale, dove sia possibile, a prescindere da età, nazionalità e sensibilità politiche, fare esperienza di confronto, anche critico, sul futuro dell’Europa, capace di vincere i luoghi comuni nel provare a rispondere alle sfide e di allenare le cosiddette “life skill” nell’incontro con posizioni diverse da quelle personali. Nel darci come punto di riferimento l’Europa non ne sminuiremo le difficoltà che sta attraversando: “delle mancanze immaginarie dell’Europa bisogna occuparsi per capirne l’infondatezza. Di quelle reali per comprenderne le ragioni e porvi rimedio”, o almeno provarci.

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